GDPR la nuova normativa europea sulla privacy Il responsabile della protezione dei dati, Privacy e diritto all’oblio.

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GDPR la nuova normativa Europea sulla Privacy    

Per adeguarsi mancano solo
 
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 Cosa possiamo fare per voi?    
Al fine di facilitare ai propri Clienti l’adeguamento ai nuovi regolamenti, INFOR ha stretto una collaborazione con una Primaria Società di Consulenza specializzata in materia, che unita alle nostre conoscenze del Vostro sistema informatico, consentono una rapida ed economica esecuzione di tutto l’iter burocratico, fornendo una PERIZIA CERTIFICATA da un Legale specializzato e protetta da una COPERTURA ASSICURATIVA. 

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Il Responsabile della protezione dei dati, Privacy e diritto all’oblio.

Capitolo 3

La figura del DPO (Data Protection Officer):

Non a caso è stata prevista la figura del “Responsabile della protezione dei dati” (Data Protection Officer o DPO), incaricato di assicurare una gestione corretta dei dati personali nelle imprese e negli enti e individuato in funzione delle qualità professionali e della conoscenza specialistica della normativa e della prassi in materia di protezione dati.

Il Responsabile della protezione dei dati:

·       Riferisce direttamente al vertice,

·       E ‘indipendente, non riceve istruzioni per quanto riguarda l’esecuzione dei compiti;

·       Gli vengono attribuzione risorse umane e finanziarie adeguate alla mission.

 

In realtà persistono ancora troppi dubbi su cosa sia il DPO. È una figura rilevante, ma certamente non è il “centro” del sistema posto in essere dal GDPR, che nel nuovo ordinamento è sempre il Titolare del trattamento. Il DPO deve avere una specifica competenza “della normativa e delle prassi in materia di dati personali nonché delle norme e delle procedure amministrative che caratterizzano il settore”. È non meno importante però che abbia anche “qualità professionali adeguate alla complessità del compito da svolgere” e, specialmente con riferimento a settori delicati come quello della sanità, possa dimostrare di avere anche competenze specifiche rispetto ai tipi di trattamento posti in essere al titolare. E’ altrettanta importante l’autonomia decisionale e l’estraneità del DPO rispetto alla determinazione delle finalità e delle modalità del trattamento dei dati se si vuole restituire agli interessati quella sovranità sulla circolazione dei propri dati.

Privacy e Trasparenza con il GDPR

Tra le molte novità, il GDPR potrà aprire una nuova pagina sul tema del rapporto tra privacy e trasparenza, anche in riferimento all’attività dei soggetti privati che svolgono funzioni di pubblico interesse. In questo contesto, è importante sottolineare come il nuovo regolamento non modifichi direttamente le norme nazionali in materia di accesso ai documenti amministrativi, né quelle attualmente applicate alle innumerevoli istituzioni europee. Si preoccupa invece di chiarire l’assenza di un rapporto di contraddizione, in quanto i valori di “trasparenza” e di “tutela efficace della riservatezza” sono considerati entrambi meritevoli di efficace protezione.

GDPR e diritto all’oblio

La vera novità che arriva con il GDPR sul diritto all’oblio è nell’articolo 17: la richiesta di cancellazione rivolta a un titolare che abbia reso pubblici dati comporta anche l’obbligo di trasmetterla a tutti coloro che li utilizzano. L’impatto sui diritti dei cittadini è importante, ecco perché:

Perché il GDPR è un investimento necessario per il futurodelle Aziende

Le imprese devono considerare l’attuazione del GDPR non come un costo ma come un investimento necessario a sostenere il proprio futuro nel mercato e istituzionale. Proteggere i dati significa anche assicurarne la qualità, presupposto per ogni sviluppo nell’internet delle cose e intelligenza artificiale.


Segue nella prossima newsletter ……..

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